L’industria automotive globale sta assistendo a una significativa espansione della BYD, azienda cinese acronimo di Build Your Dreams, nel continente europeo. La decisione strategica di aprire una fabbrica di vetture passeggeri nel cuore dell’Europa, precisamente a Szeged, in Ungheria, è un passo determinante per l’azienda. La località selezionata per questo impianto è di rilevanza strategica, essendo posizionata in prossimità delle frontiere con Serbia e Romania e lungo un’importante arteria ferroviaria che connette il territorio ungherese con la Cina. Questa mossa dimostra l’ambizione e la solidità di BYD, che, nata nel 1995 come produttrice di batterie per dispositivi mobili, ha saputo trasformarsi in meno di un decennio in un influente produttore nel settore automotive.
BYD: un gigante dell’automotive
Per comprendere l’entità di BYD nel settore automotive, è di fondamentale importanza esaminare alcuni dati. La compagnia impiega circa 700.000 persone in 70 nazioni distribuite su sei continenti e vanta un corpo ingegneristico di 70.000 professionisti. Con 30 stabilimenti e 40 filiali, BYD ha depositato più di 27.000 brevetti dal suo anno di fondazione fino ad oggi. È l’unico produttore a gestire internamente l’intera catena produttiva e ha all’attivo l’innovazione delle “blade battery”, celle ultracompatte per veicoli elettrici, che servono aziende di primo piano come Tesla e Toyota.
La crescita esponenziale di BYD
Nel 2022, BYD ha registrato un fatturato di 29 miliardi di euro, segnando un incremento del 96% rispetto all’anno precedente, con una capitalizzazione di mercato che ha raggiunto i 134 miliardi di dollari. La crescita di BYD è stata esponenziale, con 1,86 milioni di vetture vendute a livello globale l’anno scorso, di cui il 30% erano veicoli elettrici. Si prevede che quest’anno l’azienda possa stabilire un nuovo record superando Tesla nelle vendite di vetture esclusivamente elettriche.
Confronto con tesla
BYD e Tesla sono ora in un avvincente confronto nel mercato dei veicoli elettrici. Nel solo mese di novembre, BYD ha venduto 301.378 unità elettrificate, ottenendo un aumento del 31% rispetto al 2022 e una crescita del 49% per le elettriche e del 13% per le plug-in. Questo confronto si fa più intenso considerando che BYD opera prevalentemente sul mercato interno cinese, dove può contare anche sul supporto di altri brand del suo Gruppo, come Fang Cheng Bao e Yangwang, e su una gamma di veicoli più accessibile economicamente rispetto a Tesla, che si basa su quattro modelli con prezzi compresi tra 40.000 e 100.000 dollari. BYD, d’altro canto, offre una serie di modelli come Song, Qin Plus, Dolphin, Yuan Plus e altri sotto il marchio Han, i quali dominano la classifica delle prime 10 auto più vendute in Cina.
La qualità BYD come fattore distintivo
BYD non solo compete sui volumi di vendita e sui prezzi, ma punta anche sulla qualità come elemento distintivo. La BYD Seal, una delle sette finaliste per l’Auto dell’Anno 2024, è un esempio lampante delle capacità dell’azienda di produrre veicoli dal design accattivante, dalle prestazioni dinamiche e dall’efficienza energetica notevoli. La Seal, insieme alla Atto 3 e alla Dolphin e alla Seal U, un SUV che verrà lanciato all’inizio dell’anno, sono destinati a incrementare la presenza e la reputazione di BYD in Europa e in Italia, consolidando la percezione di un marchio sinonimo di qualità e innovazione nel settore automotive.