La Dacia Duster rappresenta da tempo uno dei pilastri della gamma del marchio del Gruppo Renault. Conosciuta per la sua affidabilità e per il rapporto qualità-prezzo competitivo, nel 2025 il modello si arricchisce di una nuova interpretazione grazie a una collaborazione con il carrozziere rumeno Romturingia. Da questa partnership nasce una versione inedita: la Duster pick-up, un veicolo che unisce l’anima del SUV compatto con la praticità di un mezzo da lavoro.
Un progetto che punta alla versatilità
Il nuovo allestimento nasce con un obiettivo chiaro: offrire una soluzione pratica a chi ha bisogno di un mezzo agile per l’uso quotidiano, ma che allo stesso tempo garantisca capacità di carico aggiuntiva. L’idea è quella di mantenere le caratteristiche principali della Duster, come l’abitabilità interna e la robustezza meccanica, affiancandole a un cassone posteriore utile in diversi contesti professionali e non solo.
Il risultato è un modello che conserva l’identità originaria del SUV, pur assumendo un carattere differente, capace di rivolgersi a un pubblico nuovo e con esigenze specifiche.
Il cassone posteriore: pratico ma compatto
La trasformazione si concentra soprattutto nella parte posteriore. L’abitacolo a quattro porte resta invariato, mentre oltre al terzo finestrino è stato ricavato uno spazio di carico aperto. Le dimensioni del cassone non raggiungono quelle dei pick-up tradizionali, ma la sua funzionalità è evidente: misura circa un metro in lunghezza e larghezza e può trasportare fino a 430 chilogrammi.
Per incrementarne l’utilità, sono stati inseriti punti di ancoraggio e guide metalliche, elementi che permettono di fissare e organizzare meglio i carichi. Sebbene il design risulti inconsueto rispetto ai pick-up di media grandezza, la compattezza diventa un punto di forza in ambienti urbani o per chi necessita di un veicolo maneggevole.
Le motorizzazioni disponibili
La gamma motori proposta per la Duster pick-up rispecchia le nuove tendenze del marchio verso l’elettrificazione. In Romania, il modello è disponibile con due soluzioni: una versione full hybrid da 140 cavalli e una mild-hybrid da 130 cavalli abbinata alla trazione integrale. Questa scelta consente al veicolo di adattarsi sia a chi cerca consumi contenuti sia a chi privilegia la versatilità su terreni più impegnativi.
Il prezzo parte da 25.983 euro, cifra che supera i 31.000 euro una volta inclusa l’IVA locale. Pur essendo più costosa rispetto alla Duster standard, resta competitiva se confrontata con i pick-up di dimensioni maggiori e appartenenti a marchi più blasonati.
Un mercato mirato
Attualmente la Duster pick-up è ordinabile soltanto in Romania, senza piani di commercializzazione in Italia o in altri mercati europei. Questa scelta sottolinea l’intenzione di rivolgersi a un bacino specifico di clienti, in un Paese dove la domanda di veicoli compatti con cassone è consolidata.
Non si tratta di un esperimento isolato: Dacia e Romturingia avevano già realizzato in passato conversioni su base Duster pensate per rispondere a esigenze lavorative concrete, e il successo ottenuto ha aperto la strada a questo nuovo progetto.
Precedenti internazionali
La Duster trasformata in pick-up non è un’assoluta novità in senso globale. In diversi mercati dell’America Latina, come Brasile, Argentina, Messico e Colombia, è infatti già disponibile la Renault Duster Oroch, un modello sviluppato direttamente dal gruppo e marchiato con il logo Renault. Anche in quel caso, l’obiettivo era combinare le dimensioni contenute con le funzionalità di un veicolo da lavoro, ma adattato alle esigenze di quei Paesi.
La versione firmata da Romturingia porta lo stesso concetto in Romania, con un approccio personalizzato e focalizzato sulle caratteristiche richieste dal mercato locale.
Non solo pick-up: arriva anche la versione van
Accanto alla variante con cassone, Romturingia ha presentato un’altra interpretazione della Duster: la versione van. Pensata per chi necessita di un furgone compatto ma robusto, questa configurazione elimina i sedili posteriori e offre uno spazio di carico chiuso. È una soluzione che amplia ulteriormente le possibilità d’uso, consentendo di effettuare consegne anche in zone rurali o difficilmente accessibili, grazie alla disponibilità della trazione integrale.
In questo modo la Duster si dimostra ancora una volta un modello estremamente flessibile, capace di adattarsi a scenari molto diversi.
Un futuro all’insegna della flessibilità
Con la nuova variante pick-up e l’aggiunta della configurazione van, la Duster si conferma come una delle auto più versatili della gamma Dacia. Il progetto non stravolge la filosofia originaria del SUV, ma ne amplia le possibilità d’impiego, intercettando le esigenze di professionisti e di chi cerca un veicolo multifunzionale.
Questa trasformazione, pur limitata al mercato rumeno, rappresenta un interessante esempio di come un modello consolidato possa evolvere per rispondere a necessità diverse, mantenendo comunque accessibile il prezzo rispetto a soluzioni concorrenti.
La trasformazione della Duster in pick-up rappresenta un segnale chiaro della capacità del marchio di adattarsi a contesti in continua evoluzione. La scelta di mantenere dimensioni compatte si rivela vincente per chi cerca agilità senza rinunciare alla praticità. L’unione tra tecnologia ibrida e funzionalità da lavoro offre una prospettiva interessante anche per i futuri sviluppi. La collaborazione con Romturingia mostra come partnership mirate possano aprire nuove strade di mercato. In questo modo, la Duster continua a rinnovare la sua identità senza perdere il legame con le esigenze reali degli automobilisti.
